Appunti scientifici – Chi ha bisogno del sesso a qualunque costo ? Aprile 2007
27/04/2007 15.47
Un minuscolo invertebrato, detto bdelloide (rotifero) ha abbandonato il sesso circa 100 milioni di anni fa, mentre apparentemente divergeva nella famiglia di circa 400 specie.
Il bdelloide si riproduce tramite partenogenesi il quale ha generato nuove larve da uova non fertili.
I biologi hanno inoltre trovato maschi ermafroditi oppure geneticamente partoriti per meiosi (processo che scinde in due il patrimonio genetico, che avviene soprattutto negli eucarioti, e permette la creazione delle cellule sessuali), processo che richiede continui rimescolamenti genetici per ottenere il successo evolutivo.
Le variazioni genetiche che avvengono nella meiosi e dalla fertilità mantengono traccia delle variazioni ambientali e rapidamente evolvono in parassitismo.
Durante la meiosi il genoma si suddivide in due parti ed i cromosomi pari spostano la parte sessuale all’interno del loro DNA; durante la fertilizzazione le cellule sessuali si fondono per ripristinare il genoma completo. Molti eucarioti multi-cellulari passano attraverso fasi sessuali ed asessuali nel ciclo di vita.
I ricercatori però sostengono che la diversificazione fra le specie è legata ad una fase sessuale, mentre all’interno del taxa dei rotiferi l’evoluzione genetica ha portato nel tempo a creare tanti fila uguali: in questo caso l’evoluzione si è trasformata in “convergente” e porterebbe nel tempo a variazioni fisiche evolvendo indipendentemente dal resto della popolazione.
L’evoluzione avrebbe successivamente portato all’isolamento riproduttivo permettendo il nascere di specie “divergenti” (quindi unendo soggetti appartenenti a catene evolutive differenti).
I rotiferi hanno preferito evolvere fattori diversi dalla specializzazione di nicchia, o in alternativa in relazione ad altre specie, favoriscono la coesione e la divergenza fra le specie; inoltre, non appena i taxa asessuali iniziavano a divergere, tutto avveniva attraverso linee riproduttive simili a quelle sessuali.
Inoltre l’isolamento geografico nel tempo ha portato a differenziare oltre la morfologia, anche le esigenze alimentari evolvendo entità distinte che rifiutano l’idea della diversità sessuale.
27/04/2007 15.47
Un minuscolo invertebrato, detto bdelloide (rotifero) ha abbandonato il sesso circa 100 milioni di anni fa, mentre apparentemente divergeva nella famiglia di circa 400 specie.
Il bdelloide si riproduce tramite partenogenesi il quale ha generato nuove larve da uova non fertili.
I biologi hanno inoltre trovato maschi ermafroditi oppure geneticamente partoriti per meiosi (processo che scinde in due il patrimonio genetico, che avviene soprattutto negli eucarioti, e permette la creazione delle cellule sessuali), processo che richiede continui rimescolamenti genetici per ottenere il successo evolutivo.
Le variazioni genetiche che avvengono nella meiosi e dalla fertilità mantengono traccia delle variazioni ambientali e rapidamente evolvono in parassitismo.
Durante la meiosi il genoma si suddivide in due parti ed i cromosomi pari spostano la parte sessuale all’interno del loro DNA; durante la fertilizzazione le cellule sessuali si fondono per ripristinare il genoma completo. Molti eucarioti multi-cellulari passano attraverso fasi sessuali ed asessuali nel ciclo di vita.
I ricercatori però sostengono che la diversificazione fra le specie è legata ad una fase sessuale, mentre all’interno del taxa dei rotiferi l’evoluzione genetica ha portato nel tempo a creare tanti fila uguali: in questo caso l’evoluzione si è trasformata in “convergente” e porterebbe nel tempo a variazioni fisiche evolvendo indipendentemente dal resto della popolazione.
L’evoluzione avrebbe successivamente portato all’isolamento riproduttivo permettendo il nascere di specie “divergenti” (quindi unendo soggetti appartenenti a catene evolutive differenti).
I rotiferi hanno preferito evolvere fattori diversi dalla specializzazione di nicchia, o in alternativa in relazione ad altre specie, favoriscono la coesione e la divergenza fra le specie; inoltre, non appena i taxa asessuali iniziavano a divergere, tutto avveniva attraverso linee riproduttive simili a quelle sessuali.
Inoltre l’isolamento geografico nel tempo ha portato a differenziare oltre la morfologia, anche le esigenze alimentari evolvendo entità distinte che rifiutano l’idea della diversità sessuale.
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